Pari è un borgo che ha perfettamente conservato la propria struttura medioevale.

Arroccato sulla cima di uno dei colli della zona, sui quali emerge quello più alto, il Poggio dei Lecconi (600mt), Pari, come altri paesi compresi nel territorio del Comune di Civitella Paganico, fu un piccolo nucleo abitativo risalente addirittura al Paleolitico Superiore Arcaico.

Fu poi degli Etruschi e dei Romani, come è testimoniato dai ritrovamenti archeologici oggi custoditi nei musei di Grosseto, Siena e Firenze.

Come Civitella, i Conti dell’Ardenghesca lo scelsero come loro residenza, e venne poi attratto nell’orbita di Siena tra il 1179 ed il 1254.

Sul finire del Duecento il territorio passò ad altre famiglie nobili senesi, come i Rinuccini, gli Squarcialupi, i Forteguerri, i Buonsignori e infine ai Malavolti. Questi ultimi rilevarono tutta la proprietà e giurisdizione di Pari per imporre dei pedaggi.

Le scorrerie e l’insalubrità nella valle dell’Ombrone produssero un lento decadimento anche di questa rocca, seppur con minore incidenza rispetto ad altri castelli.

Con le riforme leopoldine del 1766, Pari rientrò per poco spazio entro i confini della Provincia Inferiore con potesteria di Grosseto, legando così i suoi destini a questa provincia.

Pari è il paese natale del grande scrittore di inizio Novecento Federigo Tozzi. Nei suoi libri si legge di Pari e del piccolo borgo di Ferraiola, ai piedi del paese.

Ancora oggi è sede di una fervida attività intellettuale. Grazie all’operato dell’Associazione Sette Colli e del Centro Studi e Ricerche di Pari fondato dal celebre fisico e filosofo F. David Peat si organizzano ogni anno numerose iniziative.

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