15.02
Da Il Tirreno di martedì 15 febbraio:
Ripopolare le strade, riportare i bambini a giocare per le vie, sentire di nuovo le voci della gente indaffarata nei vicoli, ridare vita al paese. È la missione dell’associazione Sette Colli di Pari, borgo medievale nel comune di Civitella Paganico al confine con la provincia di Siena. Che ha ideato il progetto “Riaprire le persiane”.
«Troppo a lungo tante case sono rimaste vuote, con le persiane chiuse», spiega il presidente della Sette Colli, Tommaso Minacci. «Bisogna fare qualcosa per questo paese». E che paese. Pari è un borgo da favola, accomodato su un colle stretto tra il monte Amiata e il Petriolo, mirabilmente curato e mantenuto nel suo aspetto originale grazie a una ristrutturazione collettiva avviata negli anni ‘70. Tutti i muri sono in pietra e le imposte in legno. Di plastica manco a parlarne e le auto spengono il motore quasi tutte fuori dal borgo. Non c’è smog, a Pari, solo odore di camino nelle strade. Un gioiello nel cuore della Toscana, insomma, che rischia di morire. Dal dopoguerra ad oggi, come altre migliaia di piccoli borghi, a Pari è iniziata una lenta emorragia. La gente si è riversata in città, in cerca di lavoro e servizi, e dei mille abitanti del ‘45 oggi ne rimangono duecento.
Per questo, si sono detti gli abitanti, bisogna creare nuovi parigiani. La ricetta è semplice. «La nostra associazione – spiega Minacci – organizza una sagra molto famosa e longeva, la sagra della salsiccia. Con il ricavato, anziché finanziare una squadra di calcio come fanno tanti paesi, paghiamo tutto o in parte il canone di affitto per tre anni a chi decide di trasferirsi a Pari».
L’invito non è rivolto a caso. «Lo scopo è di ripopolare Pari – spiega Minacci – e dunque la proposta è rivolta esclusivamente a famiglie con almeno un bambino e con un solido lavoro alle spalle, disposti a prendere la residenza e che vivano il paese». Per capirsi, non è un’operazione di emergenza abitativa, non si mettono a disposizione case per chi non ha un tetto. Si cercano persone che facciano una scelta di cuore.
«Per questo non saranno accolte le proposte di single o coppie senza figli – precisa Minacci – e prediligeremo famiglie toscane, delle province limitrofe o del Fiorentino, che conoscano cioè le nostre tradizioni». Le case a disposizione sono al momento tredici.
«Tre – spiega Minacci – saranno concesse gratuitamente per tre anni; ai locatari spetterà solo pagare le utenze. Le altre saranno date con canone agevolato, dai 150 ai 200 euro al mese». Tutte le abitazioni sono nello stile caratteristico del borgo, «case di pietre scheggiate» fatte «con i sassi presi dal fiume», come le descrive nel suo romanzo più famoso, “Con gli occhi chiusi”, un parigiano celebre, lo scrittore Federigo Tozzi.
I suoi genitori erano originari di Pari e la loro casa si conserva ancora, con una targa commemorativa. L’ultimo parigiano arrivato, invece, è Lorenzo, nato un anno fa. «Abbiamo diversi bambini – spiega Minacci – ma, come in tutti i paesi, la maggior parte degli abitanti è anziana. Con la nostra iniziativa contiamo di restituire Pari alla vita». Per chi fosse interessato, il presidente Minacci rimanda al sito dell’associazione www.parionline.it. Le candidature si possono presentare scrivendo a info@parionline.it.
Per questo, si sono detti gli abitanti, bisogna creare nuovi parigiani. La ricetta è semplice. «La nostra associazione – spiega Minacci – organizza una sagra molto famosa e longeva, la sagra della salsiccia. Con il ricavato, anziché finanziare una squadra di calcio come fanno tanti paesi, paghiamo tutto o in parte il canone di affitto per tre anni a chi decide di trasferirsi a Pari».
Sono Isabella 44 anni,la mia famiglia è composta da Dario 51anni è 2 figli una di 16 e uno di 11 attualmente gestisco oneline servizi di telefonia ;Dario il mio compagno è un editore libero con esperienza nel settore bar e ristoro,disposti ad aprire attività che necessita nel borgo.
La nostra esigenza è ritornare in dietro nel tempo , sono sicura che sappiate cosa voglio dire.
In attesa di un vostro contatto invio saluti
Mi chiamo Emanuele sono sposato con Sara da Giugno 2011. Dato che vorremmo avere figli e magari aderire all’iniziativa , vi chiedo cortesemente info all’indirizzo neriemanuele@live.it . Siamo nati e attualmente residenti nel comune di Grosseto
Sono un bresciano residene ancora per poco in Romania sto cercando un posto tranquillo per me e mia moglie anche da comperare e per riportare la mia residenza in Italia mi basterebbero 50 mq. Non abbiamo figli ma in conpenso un piccolo cane che per noi è cme se fosse un figlio.
Vi saluto cordialmente Cerri Ernesto
Salve mi chiamo Paride, ho un bellissimo figlio ma non sono sposato, sono quel che si dice un ragazzo padre. Frequento l’ultimo anno di infermieristica ed a dicembre prossimo sarò laureato, nel frattempo lavoro come camerieree speaker radiofonico. Ho sempre amato la toscana ed i borghi medievali, mi piacerebbe essere tenuto al corrente delle vostre eventuali altre iniziative e magari un giorno passare a vedere questo paesino, che almeno dalle fot, sembra essere un piccolo gioiello.
Sono Luca ho 30 anni sono sposato e ho una bella figlia di 2 mesi e mi piacerebbe far crescere mia figlia in un paradiso simile