2016
21.09

Mancano ancora 3 giorni alla Sagra della Salsiccia….

Vi ricordiamo che sabato sera dalle ore 22, in Piazza della Chiesa, ci sarà il concerto dei Lestofanti. Da non perdere!!!

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2016
15.09

I secondi cinquanta anni della Sagra della Salsiccia di Pari cominciano sabato 24 settembre!

Venite a Pari sabato 24 e domenica 25 settembre per la 51a edizione della Sagra della Salsiccia. Dopo il successo dell’edizione speciale del 2015, torna la festa nel borgo di Pari, con gli spettacoli e la cucina che l’hanno resa famosa. A pranzo e a cena potrete mangiare i piatti della nostra tradizione nell’incantevole cornice delle strade e piazze del paese, proverete i prodotti locali e la sera vi divertirete con spettacoli musicali per tutti i gusti, sempre immersi in un’atmosfera di festa e allegria.

Sabato 24
sera: piano bar con Enrico in Piazza Castelfidardo,
ore 22 spettacolo de “I Lestofanti” in Piazza della Chiesa
Domenica 25
pomeriggio: ore 16 spettacolo itinerante de “Gli amici di’Chianti”,
sera: musica dal vivo di “Gekke e Alekke” in Piazza della Chiesa,
piano bar con Enrico in Piazza Castelfidardo.

Vi aspettiamo a Pari!
Siamo anche su Facebook: Associazione Sette Colli | 51a Sagra della Salsiccia

Manifesto della 51a Sagra della Salsiccia di Pari

2014
02.10

Riportiamo un bell’articolo sul paese di Pari apparso sul sito di Turismo in Maremma.

Un borgo medievale spicca tra i colli della Valle dell’Ombrone custodita dalla fitta macchia mediterranea così verde e rigogliosa durante tutte le stagioni dell’anno.

A poca distanza da Siena, che a lungo dominò avidamente questi territori, si trova il delizioso paesino di Pari che il grande scrittore di inizio Novecento Federigo Tozzi ricorda in alcuni suoi romanzi in quanto paese natale di suo padre.

“IL DELIZIOSO BORGO MEDIEVALE DI PARI”

2013
01.10

Grazie a tutti coloro che hanno fatto sì che anche quest’anno si svolgesse la 48^ Sagra della Salsiccia. Sabato 28 abbiamo avuto un record di presenze, domenica 29 è piovuto — e quindi meno persone — ma quelle che sono venute, grazie alla generosità e al cuore dei Parigiani, hanno mangiato dentro le case private senza bagnarsi. Questa è stata una cosa bellissima e molto originale, che, studiata meglio, potrebbe essere una nuova risorsa per la nostra e le altre Sagre, nell’eventualità di maltempo.
GRAZIE A TUTTI I MIEI CONSIGLIERI E SOCI, SIETE STATI UNICI

Tommaso Minacci

2013
10.07

L’Associazione Sette Colli organizza per sabato 20 luglio un incontro per celebrare Niccolò Machiavelli, in occasione dei cinquecento anni della sua opera più celebre, “Il Principe”. Appuntamento a Pari in via Savonarola alle ore 18.
Alla scoperta di Machiavelli

2012
01.10

Sabato 6 ottobre si torna a mangiare in piazza!!

In via eccezionale, tornate per un’altra giornata a Pari a gustare, a pranzo e a cena, la squisita cucina della Sagra. Apertura stand gastronomici ore 12,30.

2012
19.09

Sabato 29 e domenica 30 settembre torna la Sagra della Salsiccia di Pari, giunta alla 47esima edizione.

Il programma comprende:

Sabato e domenica pranzo e cena in piazza.
Apertura stand gastronomici: sabato ore 12:30
Sabato e domenica sera musica dal vivo e ballo in piazza, con la musica tradizionale o con le hit del momento.

Vendita di prodotti locali: vino, olio, formaggi e salumi.
Fiera del dolce, con torte e biscotti fatti nel forno a legna e il ciaccino unto come si faceva una volta.
Fiera di beneficenza.

Domenica pomeriggio, per le vie del paese:
dimostrazione della preparazione artigianale della salsiccia parigiana e dei salumi della nostra tradizione;
per i bambini, Zoo country con gli animali della fattoria;
esibizione dell’orchestra Arrigucci Band.

Vi aspettiamo a Pari!!!

2012
03.07

Le Associazioni del Comune di Civitella Paganico, ideatrici del cartello “Insieme è meglio!” e già organizzatrici di una raccolta ecologica congiunta il 22 di aprile scorso in occasione della giornata della Terra, hanno progettato l’apertura di un Ufficio di Informazione Turistica.

Martedì 12 giugno è avvenuta la selezione per la scelta del gestore di detto ufficio.
La prova sostenuta dai candidati è stata imparzialmente gestita da due funzionari della Provincia di Grosseto assistiti da un rappresentante per ciascuna Associazione.

Dopo la valutazione dei 9 curricula pervenuti e della prova orale è stata stilata la graduatoria che ha visto:
al primo posto la signora Fiorella Gigli e,
al secondo posto la signorina Benedetta Sanna,
a seguire gli altri candidati.

Pertanto la signora Fiorella sarà deputata alla gestione dell’ufficio di informazione turistica di prossima apertura a Paganico presso il cosiddetto Palazzetto Comunale. La signorina Benedetta sarà contattata per collaborare ai lavori di preparazione e per eventuali ampliamenti dei giorni e degli orari di apertura che saranno comunicati successivamente.

Saranno previste assemblee pubbliche per incontrare i cittadini di tutte le frazioni.

Associazione Proloco Paganico
Associazione Proloco Civitella
Associazione Sette Colli Pari
Associazione Civitella in Musica
Associazione Archeologica Odysseus
Associazione Proloco Casale-Casenovole

2012
24.05

Il Comune di Civitella Paganico e le associazioni locali (tra cui l’Associazione Sette Colli) hanno deciso di costituire un ufficio turistico che si occupi della promozione e valorizzazione del nostro territorio in Italia e all’estero, nonchè dell’accoglienza e l’informazione dei turisti.
Per chi fosse interessato, pubblichiamo la domanda per partecipare alla selezione del personale dell’ufficio.

Scaricate la domanda in formato Microsoft Word

2012
17.04

Pubblichiamo l’articolo, apparso su Il Tirreno del 15 aprile, che racconta delle quattro famiglie che si sono trasferite a Pari grazie all’iniziativa Persiane Aperte dell’Associazione Sette Colli.

Link all’articolo

CIVITELLA MARITTIMA. Le persiane, alla fine, si sono aperte per davvero. Pari ha vinto la sua scommessa e il registro dei residenti segna ora un più diciassette, tanti quanti sono i nuovi parigiani “arruolati” per ripopolare il paese. Anzi, diciotto.
È passato un anno dal debutto di “Riapriamo le persiane”, il progetto della locale associazione Sette Colli che offriva case gratis o ad affitto agevolato – facendosi carico delle spese – a famiglie disposte a vivere a Pari e a restituire vita a un borgo che pareva destinato a estinguersi per la lenta emorragia di abitanti. Ieri il Tirreno è tornato su queste colline che si affacciano sulla val di Farma, al confine con la provincia di Siena, per vedere come è andata. E ha trovato un fiocco rosa.

L’anagrafe non ci credeva. La piccola Sonam è nata l’11 marzo scorso ed è la figlia di Mario e Janina, oltre che la sorellina di Deleg, 3 anni, e la prima bambina registrata a Pari dopo due anni. Il simbolo più autentico di una rinascita che ha imboccato la strada giusta. «All’anagrafe quasi non ci credevano», racconta babbo Mario. La sua famiglia è uno dei quattro nuclei familiari che si sono trasferiti a Pari grazie a “Riapriamo le persiane”. Scelti dall’associazione tra oltre 400 candidati che si erano fatti avanti da tutta Italia e da mezzo mondo, sono stati i primi ad arrivare in paese, a luglio.
Mario Apicella è originario di Bari, Janina, 36 anni, è rumena, ma entrambi da anni vivevano ad Arcidosso per seguire gli insegnamenti di Namkhai Norbu, maestro buddista a Merygar. Agronomo lui, maestra d’asilo e traduttrice lei, vivono proprio nel centro del paese. «Un amico ci ha detto di questa iniziativa – spiega Mario – e noi, che eravamo alla ricerca di una casa più piccola, abbiamo mandato il nostro curriculum».
Primo requisito, i bambini. Le famiglie dovevano rispondere, infatti, a precisi requisiti: avere dei bambini prima di tutto, poi non essere in emergenza abitativa ma fare una “scelta di cuore”. «Di questa casa ci ha incuriosito il fatto che il letto avesse un lettino estraibile sotto, quasi un auspicio per accogliere un altro figlio». E così è stato.
Mentre Janina prepara il caffè, Sonam, che in tibetano significa “accumulatrice di meriti”, dorme sul divano e Deleg, “sempre felice”, che oggi ha deciso di essere Lancillotto e svela di saper volare, corre in su e in giù per la stanza, una delle quattro della casa, che ha anche un bel balcone e una luminosa porta finestra che si affaccia sul giardino sul retro. A metterla a disposizione dell’associazione, una coppia di medici.
La casa fa anche da studio per Mario, che lavora per diverse aziende del territorio e non ha la tv. Qui non ce n’è bisogno. «I bambini vanno a giocare fuori come facevamo noi negli anni Cinquanta – racconta Mario – e, come un tempo, tra compaesani ci si aiuta l’un l’altro. Il paese ci ha accolti benissimo, del resto è facile assaporare l’atmosfera che c’è qui: sembra un posto irreale, perfettamente in ordine e ristrutturato. Uno si immagina che siano arrivati chissà che fondi dall’Unione Europea, invece hanno fatto tutto gli abitanti di tasca propria». Tommaso Minacci, presidente dell’associazione, che ci accompagna, sorride e annuisce.

Dal Friuli in cinque più cento. Le persiane si sono riaperte non solo in paese, ma anche in campagna. Grazie a Michele Branchetti, classe 1976, e Pamela Maggioni, del 1978, che, da Livorno il primo e da Cavazzo Carnico in Carnia, Friuli, la seconda, sono arrivati a Pari con i figli Castana, 11 anni, Gelso, 6, e Aloe, 9. I cui nomi tradiscono subito quale sia la vera passione di questa coppia.
«Avevamo una piccola azienda agricola in Friuli, dove allevavamo anche pecore, capre e altri animali», racconta Michele davanti a una tavola imbandita di vino, pizza appena sfornata da Aloe e arista di cinta senese affettata a mano. Tutto fatto in casa e apparecchiato in un bel salone con travi di legno a vista, caminetto e sedia a dondolo, piatti e disegni di Pamela alle pareti. «Un giorno ero con il gregge in transumanza a Livorno e ho letto sul Tirreno che a Pari c’era questa iniziativa». La famiglia non ci pensa due volte. «A me la Toscana è sempre piaciuta – racconta Pamela – così quando Michele ha avuto il desiderio di tornare, l’ho capito. E poi per me la natura, l’agricoltura e i bambini sono la passione della vita».
Il problema è traslocare e trovare un posto adatto a tenere cento pecore, quattro asini e diverse casette di api. Tanti nuovi abitanti “atipici” che Minacci non si aspettava. «Quando ho visto la richiesta mi è preso un colpo – racconta il presidente di Sette Colli – e mi sono detto: “E ora dove li metto?”». Poi, la soluzione.
Il podere dell’avvocato. Ai piedi del paese c’è un bellissimo podere in pietra, con ettari di terreno intorno e tutta la natura che i Branchetti possono desiderare. Appartiene alla famiglia Ghedini – quella dell’avvocato e parlamentare Niccolò – che dà tutta la sua disponibilità. E così babbo, mamma, figli e azienda passano Alpi e Appennini e finiscono sui colli grossetani. Un’intera famiglia in transumanza. «Mia moglie è titolare dell’azienda – spiega Michele – e io sono stato assunto dai proprietari del podere. Abbiamo il pullmino che porta i bimbi a scuola e di questo devo ringraziare il Comune perché per arrivare qui deve fare davvero un bel giro. Insomma, penso proprio che per i prossimi trent’anni saremo parigiani».

Come fossero nati qui. L’ultima famiglia che visitiamo è quella di Patrizia Ciommi (la quarta famiglia, originaria del Marocco ma in Italia da 20 anni, era fuori paese). Arrivata da Orgosolo, in Sardegna, ma in Toscana già da 12 anni, Patrizia ha 36 anni e abita con i due figli, Vittorio di 8 e Maria di 11, e il compagno Claudio di 30 anni nella frazione di Ferraiola.
«Sembra che stiamo qua da sempre – racconta accogliendoci in sala – e invece ci siamo trasferiti solo a settembre. Pari lo conoscevo per le feste che ci vengono organizzate: non pensavo che un giorno avrei dato un mano anch’io».
Il borgo conta cinque famiglie, ma Patrizia non si lamenta. «Il fornaio passa tutte le mattine dalle 8 alle 9, ed è venuto anche quando c’era la neve. Una volta a settimana un piccolo generi alimentari mobile si ferma e possiamo comprare quello che serve. Ogni due settimane viene anche il fruttivendolo. Dico la verità, avevo terrore che non ci fosse il pullman per portare Vittorio a scuola. Invece siamo collegati meglio che a Roccastrada. Due volte a settimana il Comune porta i bambini in piscina a Grosseto. Non ci si può lamentare. Magari, per noi, un bancomat e l’ufficio postale…».
Famiglie diverse, ma con una cosa in comune: la voglia di condividere un progetto di vita e di riportare, a loro volta, la vita nel piccolo borgo. E ci stanno riuscendo.